mer
27
lug
2011
La nuova teoria dei nutrizionisti americani: pesce azzurro e salmone contro la depressione Tre studi scientifici. Gli esperti: «Certi alimenti aiutano il cervello a produrre sostanze chimiche e a sentirsi più sereni» Il segreto: meno zuccheri e grassi saturi, più verdure
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE NEW YORK - Per anni ci siamo sentiti ripetere la massima di Feuerbach «l' uomo è ciò che mangia». Ma il nuovo slogan di psichiatri e dietologi americani è un altro: «l' uomo "sente" ciò che mangia». Secondo la nuova scuola di pensiero che impazza quest' estate da una parte all' altra dell' Atlantico, esiste una connessione molto stretta tra dieta, funzioni cerebrali e felicità dell' individuo. Oltre a fornire una spiegazione scientifica all' effetto di quelli che in tutte le culture del mondo vengono da sempre considerati i «cibi di conforto» (in inglese mood food o comfort food: l' hamburger negli Stati Uniti, la pastasciutta in Italia) il nuovo campo di ricerca apre, secondo gli esperti, nuove e rivoluzionarie frontiere nella cura della depressione e di altre malattie psichiche. Che, assicurano, possono essere vinte usando i cibi al posto delle medicine. Ben tre studi recenti - realizzati negli Usa, in Inghilterra e in Israele - hanno dimostrato che aumentando l' assunzione di acidi «Omega 3», presenti nel pesce, si ha ciò che i ricercatori definiscono «un impatto enorme» sulla depressione e i disordini bipolari della personalità. Il che spiegherebbe come mai Giapponesi e Finlandesi - che mangiano pesce tutti i giorni - sono anche le popolazioni meno depresse della terra. Nello studio inglese, ribattezzato «Mind' s Food and Mood project», l' 88% dei pazienti ha ridotto drasticamente gli sbalzi d' umore, gli attacchi di panico e le crisi depressive, tagliando dalla propria dieta zuccheri, caffeina, alcol e grassi saturi e aumentando contemporaneamente l' assunzione di frutta, verdura e soprattutto pesci grassi e pesce azzurro. Come tonno, salmone, alici, sarde, maccarelli e sgombri. Ancora più provocatorio il risultato di una ricerca svolta nelle Isole Mauritius, secondo cui i bambini che mangiano molto pesce dai tre anni hanno il 64% in meno di probabilità di finire in carcere.
La conclusione: anche criminalità e comportamento antisociale dipendono dalla dieta e chi non mangia pesce farebbe meglio ad acquistare pillole di Omega 3. Il meccanismo che rende il «mood food» così miracoloso? «Alcuni alimenti aiutano il cervello a produrre le sostanze chimiche che ci fanno sentire calmi, felici e mentalmente lucidi», spiega la Dottoressa Christine Albert, docente alla Harvard University Medical School e autrice di uno studio che dimostra come una dieta ricca di Omega 3 faccia crollare in maniera esponenziale anche il rischio di infarti. Le due sostanze chimiche «chiave» del cervello più influenzate dal cibo sono la serotonina e la dopamina, (un terzo «elemento della felicità», l' endorfina, è legata all' amore e all' esercizio fisico). «La prima ha l' effetto di ridurre la tensione, inducendo una sensazione di calma e felicità - spiega Jane Eldershaw, autrice di "Mood and Food" -. Quando è presente in livelli troppo bassi, causa depressione, ansietà, tristezza e fatica. La seconda è legata all' acume mentale e provoca riflessi emotivi quali l' abilità di provare dolore e piacere». Entrambe queste sostanze vengono prodotte nel cervello con l' aiuto degli aminoacidi presenti nel cibo. La serotonina con l' ausilio del L-tryptophan proprio delle proteine (manzo, agnello, maiale, tacchino, pollo, soia, formaggio, latte e pesce), che promuovono anche la produzione di dopamina. Ma per mettere in moto queste sostanze della felicità il cervello ha bisogno anche di vitamina C, zinco, acido folico e soprattutto dell' Omega 3, che sta emergendo come la nuova panacea contro tanti disturbi mentali, dalle fobie alla depressione post-partum, dalla sindrome premestruale alla ansietà cronica, fino all' aggressività degli adolescenti. «Garantisce lo stesso risultato del Prozac, senza effetti collaterali», spiega il dermatologo newyorchese Nicholas Perricone, autore del best-seller The Perricone Prescription, secondo cui una dieta a base di salmone (ricchissimo di Omega 3) elimina le rughe del viso ed è un ottimo sostituto alla chirurgia plastica. E ad avvalorare le tesi del «Mood food movement» è stata anche la conferenza internazionale di scienziati riuniti in Inghilterra alla fine di giugno, dalla quale è emerso che «milioni di individui in tutto il mondo industrializzato rischiano di sviluppare malattie mentali perché dalla loro dieta - e da quella delle madri durante la gestazione - manca il preziosissimo Omega 3». Alessandra Farkas Tre studi sul cibo Tre studi realizzati in Usa, Israele e Inghilterra dimostrano che l' assunzione di acidi «Omega 3», presenti nel pesce, riducono la depressione e i disordini bipolari della personalità Contro la tristezza I risultati delle ricerche permettono di spiegare come mai i giapponesi e i finlandesi, che mangiano pesce tutti i giorni, sono anche le popolazioni meno depresse di tutta la terra Frutta e pesce L' 88% dei pazienti inglesi studiati ha ridotto gli sbalzi d' umore tagliando zuccheri, caffeina, alcol e grassi saturi e aumentando frutta, verdura e soprattutto pesci grassi e pesce azzurro Omega 3 e vitamine Per mettere in funzione le «sostanze della felicità» il cervello ha bisogno anche di assumere vitamina C, zinco, acido folico e soprattutto l' Omega 3, di cui sono ricchi i pesci
Farkas Alessandra
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(9 agosto 2004) - Corriere della Sera